L'olivicoltura ligure sta attraversano una fase di profonda trasformazione, influenzata da cambiamenti climatici sempre più incisivi. I dati raccolti dal CeRSAA descrivono uno scenario complesso: su una superficie totale di circa 29.000 ettari dedicati all'olivo in Liguria, oltre 13.000 risultano oggi abbandonati. Per i restanti 16.000 ettari regolarmente coltivati la sfida è mantenere la produttività e la qualità dell'olio a fronte di fenomeni sempre più critici come l'aborto ovarico, la cascola estiva e la variazione delle rese di trasformazione ai quali si sta cercando di dare risposte al fine di tutelare il più possibile la produzione.
In questo contesto nasce il progetto OLIWA (OLIve tree WAter demand and health monitoring platform). Sviluppato da Darts Engineering (capofila) in stretta collaborazione con il CeRSAA, OLIWA rappresenta un esempio virtuoso di come l'innovazione digitale possa fornire strumenti concreti per la resilienza del comparto olivicolo.
OLIWA è un vero Sistema di Supporto alle Decisioni (DSS) che integra diverse tecnologie per ottimizzare ogni goccia d’acqua, attraverso:
1. Monitoraggio Fisiologico e Pedologico
Il sistema utilizza una stazione meteo e una rete di sensori IoT installati sulle piante e all’interno del suolo a diverse profondità in grado di misurare parametri quali umidità del suolo, temperatura fogliare, dotazione di elementi nutritivi. Questo permette di calcolare con precisione l'evapotraspirazione reale e di intervenire solo quando la pianta entra effettivamente in una fase di stress idrico.
2. Proximity Sensing e Indici di Vigore
Attraverso sorvoli con droni (UAV) equipaggiati con camere multispettrali, abbiamo mappato lo stato di salute degli oliveti pilota. L’elaborazione dell’indice NDVI (indice di vigore vegetativo) consente di identificare precocemente le aree sofferenti, permettendo all'agricoltore di intervenire in modo mirato prima che il danno (come la cascola o l'aborto ovarico) diventi irreversibile.